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Gio Ponti. Il volume XL

“L’elemento più resistente non è il legno, non è la pietra, non è l’acciaio, non è il vetro. L’elemento più resistente nell’edilizia è l’arte. Facciamo qualcosa di molto bello” Gio Ponti.

Taschen pubblica la monografia completa di Gio Ponti: 60 anni di carriera, 572 pagine, in formato XL (36 x 36 cm, 5,67 kg), con foto inedite, materiale d’archivio e una Art Edition di 1000 copie che comprende il tavolino Arlecchino rieditato da Molteni & C., e un set di quattro stampe dei disegni di studio sui transatlantici.

Realizzato in collaborazione con l’Archivio Gio Ponti e il suo fondatore Salvatore Licitra, è a cura di Stefano Casciani e Karl Kolbitz con il contributo dello stesso Salvatore Licitra, Lisa Licitra Ponti, Brian Kish, Fabio Marino.
Il volume traccia lo sviluppo del lavoro dell’architetto e designer nel corso di 60 anni, con 136 progetti indicizzati e riprodotti in alta risoluzione, ogni oggetto inquadrato dal contesto in cui Ponti l’aveva creato. Non mancano materiali inediti e immagini che creano nuove connessioni tra i suoi lavori più noti e quelli meno conosciuti. Un vero e proprio tributo al percorso artistico e professionale del Maestro, editore, creatore, poeta, nell’arco di 6 decenni.

In foto la villa dei collezionisti d’arte Anala e Armando Planchart di Caracas, costruita fra il 1953 e il 1957. Per la sua realizzazione arrivarono dall’Italia, oltre a pregiati marmi italiani (in particolare fu scelto il marmo di Candoglia rosato per il rivestimento dello spogliatoio di Anala), ceramiche di Fausto Melotti, quadri di Morandi e Campigli, vetri di Venini e Seguso, il camino-scultura di Romano Rui.

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