Roma, 2 ottobre 2026 · FAR – Festival dell’Architettura di Roma

Stone is dialogue.

Venerdì la pietra è stata protagonista al FAR – Festival dell’Architettura di Roma, in una mattinata dedicata al rapporto tra architettura e materia.

Dalla storia delle cave e dei marmi nella Roma dei Papi, raccontata da Rossana Mancini, al confronto tra progettisti con Vincenzo Latina e Michela Ekström, la giornata ha attraversato la pietra come materia capace di costruire identità, spazio e cultura.

PNA ha portato al FAR la visione e le competenze della rete attraverso quattro progetti internazionali, quattro diverse interpretazioni della pietra nel progetto contemporaneo.

Francesco Grassi ha presentato la Cantina Leonildo Pieropan, progettata da Moreno Zurlo – A.c.M.e. a Verona, dove la Pietra di Vicenza cela l’edificio nel paesaggio e lo lega alla storia del territorio.

Con Nicoletta Caruso il racconto si è spostato a New York, dentro One Vanderbilt di KPF, dove il Caldia® Statuario porta il carattere della pietra italiana nel cuore di Manhattan, in uno dei suoi grattacieli più imponenti.

Giulio Marini ha presentato la Nuova Sede dell’Università Luigi Bocconi di Grafton Architects – Shelley McNamara e Yvonne Farrell, un progetto nel quale il Ceppo di Gré e l’Aggloceppo® contribuiscono alla forte identità materica dell’edificio.

Infine, Bobby Johnston, arrivato dagli Stati Uniti per l’occasione, ha illustrato il Taylorsville Utah Temple di FFKR Architects, mostrando come il Botticino Classico sia stato impiegato per dare unità e forza espressiva a un’architettura radicata nella storia americana.

La mattinata si è conclusa con il saluto a distanza di Carlo Ratti e con l’intervento di Gabriele Sacchi, senior architect di Carlo Ratti Associati, che ha esplorato il rapporto tra innovazione, tecnologia e materiali naturali, interrogandosi sul ruolo che la materia può assumere nell’architettura del futuro.

Una conclusione che ha ricondotto i diversi interventi a una visione comune: la pietra come materia contemporanea, capace di rinnovarsi attraverso la conoscenza, la ricerca e il dialogo tra competenze.

Per PNA, il percorso continua.

Stone is in motion.