In concomitanza con la Biennale, l’incontro tra lo scultore Park Eun Sun e l’architetto Mario Botta dà forma a un percorso tra arte e architettura, in cui il marmo e il granito sono i protagonisti
Dall’8 maggio al 23 novembre 2025, la Galleria d’Arte Contini di Venezia ospita la mostra Museo Infinito – Park | Botta, un progetto espositivo che mette in dialogo la scultura monumentale di Park Eun Sun con l’architettura iconica di Mario Botta. L’iniziativa celebra l’incontro tra materia e forma, tra arte e costruzione, rendendo la pietra, nelle sue molteplici sfaccettature, assoluta protagonista.
Il cuore della mostra è il progetto del Museo Infinito, attualmente in costruzione nella contea di Sinan, in Corea del Sud: un museo interamente dedicato all’opera di Park, concepito da Botta come spazio contemplativo in cui l’architettura si fonde con l’arte scultorea. In esposizione a Venezia sono visibili disegni, modelli e opere preparatorie del futuro museo, insieme a una selezione significativa di lavori recenti dello scultore coreano, realizzati principalmente in marmo di Carrara e granito nero, ma anche in bronzo, tela e pietre preziose.
In questo contesto, la pietra incarna forme geometriche pure, che si incastrano tra loro, come è tipico della pratica artistica del coreano. La materia si fa portatrice di connotazioni filosofiche, evocando concetti astratti come il tempo e l’equilibrio attraverso lavorazioni tecniche di altissima precisione. Park, formatosi tra Seoul e Carrara, ha sviluppato una sintesi unica tra sensibilità orientale e artigianato italiano, proseguendo il percorso avviato con le grandi esposizioni del 2024 a Pietrasanta e Roma. La mostra Museo Infinito – Park | Botta si inserisce nel calendario della 19ª Biennale di Architettura e rinnova la presenza di Park Eun Sun a Venezia, a quattro anni dalla sua ultima personale in laguna.
L’evento si avvale anche della partecipazione tecnica di Alias, storica azienda italiana di design con cui Mario Botta collabora dal 1982. In occasione dell’inaugurazione, avvenuta il 17 maggio, è stato presentato un catalogo che include un’intervista esclusiva all’architetto svizzero e un testo critico di Lorenza Baroncelli, direttrice del Dipartimento Architettura e Design Contemporaneo del MAXXI di Roma.









