Con l’LCA di livello globale la Rete di Imprese PNA, Pietra Naturale Autentica, ha voluto ampliare le conoscenze sulle componenti ambientali coinvolte dai processi estrattivi e di lavorazione e avere una base dati decisionale per i progetti presenti e futuri. Lo studio si colloca come base di partenza per una futura certificazione ambientale EPD di settore delle lastre in pietra con filiera interamente in Italia. Nel panorama internazionale inoltre, la LCA globale contribuisce alla definizione dellefuture linee guida che verranno redatte al fine di armonizzare e rendere più comparabili gli altri studi LCA nel settore lapideo.

Il percorso di ricerca ha coinvolto aziende del settore che utilizzano materie prime di provenienza italiana e estera, con un set di dati da loro forniti davvero ampio (consumi, output, input, parametri sulle componenti ambientali), lungo un arco temporale di un anno e con una produzione complessiva di oltre 174.033 tonnellate di lastre finite. Si è trattato di un lavoro molto accurato nei dati utilizzati e pesato sulle produzioni, anche se con alcuni limiti derivati dalle differenti caratteristiche prestazionali dei materiali in ingresso coinvolti.

L’LCA di PNA ha rilevato i valori medi percentuali di impatto sul cambiamento climatico nellediversi fasi di processo: l’estrazione dei blocchi in pietra, il loro trasporto, il taglio e la successiva finitura. Il tutto considerando una lastra “tipo” di 2 cm di spessore e di 1 mq di superficie e 20 campioni di differente materia prima in ingresso. Il valore medio ponderato dell’impatto che deriva dalla produzione della singola lastra sul clima è di 12,5 kg CO2 eq./mq.

Queste risultanze consentono alle aziende di PNA di poter pianificare interventi specifici in ordine all’impiego di fonti rinnovabili e sistemi di efficientamento energetico. Il futuro della progettazione e costruzione attraverso l’utilizzo della Pietra Naturale Autentica  parlerà sempre di più il linguaggio della sostenibilità.

Focus intervista:
Gianluca Pellegrino, Presidente Confindustria Marmomacchine e amministratore unico azienda Basaltina e Agatha Alfieri, Referente PNA

Oggi la competitività della filiera delle Pietra Naturale si misura anche attraverso gli obiettivi definiti dalle tre dimensioni della sostenibilità. In questo contesto la riduzione dell’impatto ambientale della produzione e distribuzione del prodotto finito è un obiettivo primario. In che modo la misurazione attraverso la LCA e in prospettiva la certificazione EPD possono diventare valore tangibile per le imprese di settore?

Gianluca Pellegrino, Presidente Confindustria Marmomacchine: “L’analisi LCA che abbiamo realizzato e la certificazione EPD a cui stiamo lavorando ci danno la possibilità concreta di valutare correttamente l’impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita dei nostri prodotti. E conoscere è necessario per migliorare. Lefficientamento energetico e la riduzione dell’impatto rappresentano un vantaggio competitivo evidente per tutte le nostre imprese perché il mercato, gli appalti pubblici e i progettisti oggi sono sempre più attenti a investire in catene di valore definite anche dalla sostenibilità dei processi produttivi. E misurandoci ci siamo resi conto di essere più competitivi di altri materiali artificiali come, ad esempio, le ceramiche”.

In che modo le aziende della Rete hanno percepito lo sforzo che ha fatto PNA per riflettere sulla sostenibilità?

Agatha Alfieri, Referente PNA: “Le Aziende della Rete Pietra Naturale Autentica hanno dimostrato una crescente consapevolezza rispetto al percorso di sostenibilità avviato da PNA. Un segnale chiaro è stato l’aumento del numero di imprese che hanno scelto di aderire al progetto, anno dopo anno, evidenziando quanto questo tema sia diventato sempre più rilevante per il settore. Ciò che ha colpito particolarmente è stata la volontà concreta delle aziende di non fermarsi di fronte al risultato, ma di approfondire, misurare e migliorare le proprie prestazioni, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività. Questo dimostra che il percorso intrapreso non è solo un adeguamento a nuove richieste di mercato, ma una vera spinta al miglioramento continuo, che porta valore alle aziende e all’intero comparto della pietra naturale”.