L’analisi LCA, conforme alle norme europee, è articolata in cinque fasi che vanno dall’analisi di tutte le attività che avvengono a monte del processo produttivo, i dati raccolti durante il processo produttivo e a valle di esso; comprende la definizione degli obiettivi e del campo di applicazione, l’analisi di inventario, la valutazione degli impatti e, infine, l’interpretazione dei risultati.

Questo è stato il procedimento usato per la realizzazione del Life Cycle Assessment della Rete di imprese PNA Pietra Naturale Autentica, con l’obiettivo di analizzare la filiera delle imprese produttrici di lastre in pietra e gli impatti di ogni fase e produzione. Lo studio LCA ha quantificato l’impatto medio di una lastra in pietra avente spessore di 2 cm. L’analisi ambientale è stata svolta su 12 materiali estratti e trasformati in Italia e 8 materiali estratti all’estero e trasformati in Italia. Lo studio considera un totale di 174033 tonnellate di blocchi regolari trasformati in lastre.

I valori di impatto sono risultati del tutto simili alla media degli impatti riportati di nove dichiarazioni EPD di lastre in pietra già realizzate, mentre sono difficili i confronti con altri materiali di rivestimento pavimento e pareti come le ceramiche. Un confronto significativo dovrebbe tener conto della vita utile del prodotto, dell’eventuale manutenzione e del suo trattamento a fine vita. I prodotti lapidei hanno infatti una vita più lunga e, una volta dismessi, possono essere nuovamente macinati o ridotti ad aggregati per un reimpiego in altri contesti.

Lo studio è accurato anche perché si è basato quasi interamente su dati raccolti direttamente in cava o presso gli impianti di trasformazione. È inoltre sufficientemente rappresentativo dal punto di vista geografico e la rappresentatività temporale è ottima, in quanto i dati di tutti i materiali sono recenti e riferiti all’anno 2023.

La LCA conseguita si pone come base per una futura certificazione ambientale EPD di settore per lastre prodotte in Italia. Inoltre, a livello internazionale, lo studio contribuisce alla futura definizione di linee guida per l’armonizzazione degli studi LCA nel settore della pietra ornamentale.

Focus intervista
Claudia Chiappino, Ingegnere Minerario

“Le imprese oggi possono sfruttare al meglio i risultati della LCA e diventare più competitive”.

Che tipo di prospettiva di miglioramento continuo offre, alla rete di Imprese PNA, la conoscenza oggettiva ed accurata degli impatti misurati dall’ LCA internazionale?

Esiste un modo assolutamente costruttivo (ed operativo) per le imprese retiste di “sfruttare” al meglio la LCA conseguita. Possono raccogliere i risultati e lavorare sui numeri, migliorando le proprie prestazioni ambientali con azioni dirette sul ciclo produttivo. Non dimentichiamo poi che la LCA di ogni singola azienda rappresenta un “carta d’identità” con la quale rapportarsi ai clienti ed agli stakeholder interni ed esterni rafforzando sensibilmente la loro competitività”.

Sono pronte le imprese a raccogliere questa sfida?

Sono molto interessate e molte sono state pronte da subito a rispondere agli stimoli. E non è facile per il mondo estrattivo; non sempre il reperimento dei dati è immediato, dunque comporta uno “sforzo in più” che però – mi sento di dirlo – è stato premiato con gli ottimi risultati conseguiti.