La metodologia LCA utilizzata dalle aziende di PNA, conforme alle norme europee ISO 14040 e ISO 14044, alle linee guida della Commissione europea (LCD) e al Product Enviromental Footprint (PEF) ha consentito di quantificare e misurare, fase per fase, gli impatti ambientali medi di una lastra di dimensioni e spessore standard.

I risultati dello studio, sono decisamente significativi per il settore, perché i dati utilizzati provengono da decine di aziende della filiera lapidea italiana e internazionale. La raccolta dei dati, ovvero l’analisi di Inventario in termini di LCA, è stata effettuata su un arco temporale di un anno e sono stati estrapolati tutti i dati relativi ai consumi di energia, acqua, materie prime e materiali, alla tipologia, quantità e destinazione degli scarti, alla quantità e tipologia di eventuali emissioni in aria, acqua, suolo, ai sistemi di trasporto impiegati e alle distanze.

Gli impatti ambientali più significativi sono risultati sulle emissioni prodotte, sia dal consumo energetico in fase di estrazione e di taglio, sia nei trasporti dei blocchi. Abbiamo imparato dove possiamo migliorare per la riduzione dell’impatto ambientale dei nostri processi produttivi, abbiamo definito degli obiettivi di sostenibilità che possiamo raggiungere, sappiamo di essere una filiera resiliente e di poter competere in termini di sostenibilità e impatto ambientali con altri materiali nostri concorrenti come la ceramica.

Lo studio è accurato in quanto basato quasi interamente su dati raccolti direttamente in cava o presso gli impianti di trasformazione. È inoltre sufficientemente rappresentativo dal punto di vista geografico, considerando diversi litotipi provenienti da diverse aree geografiche del centro e nord Italia e, a livello globale, di alcuni tra i paesi leader nel settore lapideo. La rappresentatività temporale è ottima, in quanto i dati di tutti i materiali sono recenti (anno 2023).

La LCA integra e conferma gli obiettivi di sostenibilità che abbiamo comunicato con il nostro Manifesto di Sostenibilità.

Focus intervista:
Flavio Marabelli, Presidente Onorario Confindustria Marmomacchine

Il percorso di conoscenza, consapevolezza, misurazione e certificazione intrapreso da PNA offre le risposte giuste per dare alle imprese nuovi strumenti di conoscenza e competitività lungo tutta la catena del valore. La sostenibilità è un obiettivo?

Se guardiamo alla sostenibilità il settore della pietra naturale, partito in ritardo, adesso è avanti grazie agli strumenti di analisi e ricerca che abbiamo messo in campo. E non ci vogliamo fermare. Insieme alla Natural Stone Strategic Alliance (NSSA) abbiamo deciso di promuovere una serie di importanti progetti congiunti in tema di sostenibilità. Vogliamo lavorare a un Global EPD Collaboration che si pone come obiettivo ambizioso la realizzazione di un EPD per i materiali lapidei a livello mondiale. Una sfida importante e un passo fondamentale verso il posizionamento della pietra naturale come leader nei materiali da costruzione e da rivestimento a basse emissioni di carbonio sui mercati internazionali.

In che modo queste scelte, che definiscono l’identità sostenibile misurata e certificata della Pietra Naturale, impatteranno sulle evoluzioni del mercato delle nostre imprese?

Esportiamo nel mondo l’80 per cento di tutto quello che produciamo, siamo quindi esposti alle volatilità geopolitiche di questo periodo incerto. Sono comunque ottimista, il valore di vendita al metro quadrato dei nostri materiali continua ad essere molto alto. Sappiamo che il prezzo lo fa chi acquista che con le sue scelte sempre più consapevoli oggi riconosce e premia anche il valore della sostenibilità. I nostri prodotti in pietra ”Naturalmente Sostenibile”, come abbiamo dichiarato nel nostro Manifesto di Sostenibilità, vincono sul mercato perché offrono le risposte giuste a un settore che sta riducendo l’impatto ambientale della sua filiera produttiva. E poi ci aiuta l’innovazione tecnologica che si è molto concentrata anche sulle lavorazioni che migliorano l’estetica dei prodotti e offrono una destinazione d’uso premiata anche dal design degli arredamenti di interno.