Misurare il percorso della pietra naturale autentica per capire il consumo reale del processo produttivo di una lastra. Pietra Naturale Autentica con il Politecnico di Torino ha pubblicato il suo secondo studio di LCA Life Cycle Assessment, un’analisi più ampia della precedente che ha incluso dati relativi a un più ampio set di materie prime utilizzate, anche di provenienza internazionale.
Lo studio ha definito i confini di sistema, analizzando la parte di processo che include tutte le fasi realizzate dalle aziende che hanno fatto parte del progetto. Fasi che vanno dall’estrazione delle materie in cava e seguono le lastre fino al taglio e alla loro finitura. Sono stati raccolti e analizzati i dati relativi ad un intero anno di produzione per i seguenti parametri: consumo di energia, acqua, materie prime e materiali vari; tipologia, quantità e destinazione degli scarti, quantità e tipologia di eventuali emissioni in aria, acqua e suolo; sistemi di trasporto impiegati e distanze.
I risultati di queste misure sono stati applicati ai modelli di LCA delle lastre in pietra di 1 mq di superficie e di 2 cm di spessore (per 20 tipologie diverse di materie prime in ingresso, di provenienza italiana e estera), arrivando a così a determinare il valore medio ponderato dell’impattosul clima, in termini di anidride carbonica equivalente che deriva dalla produzione della singola lastra, di 12,5 kg CO2 eq./mq.
Lo studio inoltre ha distinto i due valori di media ponderata, per i materiali provenienti solo da filiera italiana rispetto a quelli di provenienza estera. Il primo è pari a 8,6 kg CO2 eq./mq, inferioredella media ottenuta dalle pietre naturali estratte all’estero e lavorate in Italia, che si attesta sui 25,3 kg CO2 eq./mq. Questi risultati consentono di poter quantificare in concreto il peso dell’impatto ambientale del trasporto della materia sul bilancio complessivo della produzione, diventando la base necessaria per intraprendere azioni e scelte, in maniera mirata ed oggettiva.
Focus intervista
Claudia Chiappino, ingegnere minerario
“Per la prima volta è stata analizzata ogni fase del processo di produzione di una lastra di pietra naturale, dalla culla al cancello”.
Perché l’LCA realizzato da PNA si può considerare un valido strumento per determinare e quantificare gli impatti reali del processo produttivo lapideo?
“Per la prima volta è stato affrontato uno studio rappresentativo di settore del processo di produzione della pietra naturale sulla cosiddetta “unità funzionale”; è stata cioè analizzata ogni fase del processo di produzione di 1 mq di lastra con spessore 2 cm, dall’estrazione in cava al prodotto finito pronto per il mercato con l’approccio dalla culla al cancello.”
Quali sono i dati più significativi, in termini di rilevanza per gli impatti ambientali, misurati dalla LCA?
“Ciò che ha “fatto la differenza” (e in parte ce lo aspettavamo) sono stati i consumi energetici relativi all’impiego di macchine ed attrezzature sia in cava che in stabilimento, oltre all’indiscutibile impatto dei trasporti dalla cava al piano. Entrambi gli aspetti hanno reso più o meno performanti i diversi materiali in termini ambientali.”
Cosa aggiungono questi dati alla conoscenza del settore?
“Senza dubbio la possibilità di lavorare per il raggiungimento di una reale sostenibilità; numeri alla mano, adesso è possibile intervenire sugli aspetti tecnici e tecnologici che possono comportare un miglioramento concreto delle prestazioni ambientali del processo. Questo è il vero scopo della LCA: analizzare il ciclo di vita di un prodotto per ridurne gli impatti.”


