Conoscere per migliorare. Con lo studio LCA internazionale delle lastre in pietra, la Rete di imprese PNA Pietra Naturale Autentica, con il contributo del Politecnico di Torino, ha quantificato l’impatto ambientale medio di tutte le fasi coinvolte nella produzione di ogni singola lastra di 2 cm di spessore e superficie pari a 1 mq. L’analisi del ciclo di vita ha permesso così di quantificare, per ogni lastra prodotta dalle imprese della Rete, l’emissione di CO2 che ne deriva e dunque l’incidenza sulla crisi climatica della sua produzione e distribuzione.
In questo modo abbiamo la possibilità di individuare i contributi percentuali di impatto sul clima derivanti da ogni singolo materiale in ingresso e durante ogni fase di processo. È stata inoltre calcolata l’incidenza del trasporto sull’impatto complessivo di ogni tipologia di lastra prodotta (delle 20, prese in considerazione nello studio) ed è stato calcolato il contributo di impatto definito dalla percentuale di energia elettrica e carburante diesel consumata. Le interpretazioni di tutti i dati risultanti dall’LCA consentono di valutare l’incidenza reale di ogni fase di lavorazione della pietra naturale e di poter ridurre, attraverso azioni mirate, l’impatto dei processi produttivi delle imprese che aderiscono a PNA e le performances ambientali della filiera.
Focus intervista
Giulia Pezzin, Laura Morvidoni e Isabella Bianco del Politecnico di Torino
“L’LCA è un metodo valido per quantificare gli impatti ambientali di un prodotto lungo il suo ciclo di vita”.
Si può ritenere l’LCA è il metodo più valido per determinare gli impatti sulle componenti ambientali del processo produttivo di un prodotto? Come è stato pianificato l’LCA di PNA in termini di dati in ingresso e uscita. Cosa raccontano i valori medi prodotti?
“L’LCA è un metodo valido per quantificare gli impatti ambientali di un prodotto lungo il suo ciclo di vita e conforme a standard internazionali (ISO 14040-44) e alle linee guida europee. Lo studio LCA commissionato da PNA è stato pianificato raccogliendo dati direttamente dalle aziende della filiera, analizzando 20 materiali e considerando le fasi produttive dall’estrazione delle materie prime alla finitura superficiale della lastra (cradle-to-gate). I valori medi d’impatto mostrano una significativa variabilità dovuta a fattori come la provenienza e tipologia dei materiali, i consumi energetici e le modalità di trasporto.”


