Il materiale pregiato e caratteristico unifica il nuovo padiglione leggero e dinamico dello studio norvegese, il monumentale edificio storico e la minimalista aggiunta di Norman Foster

Il celebre studio norvegese Snøhetta e Alley Poyner Macchietto Architecture hanno completato la nuova aggiunta al più grande museo d'arte del Nebraska. La forma curva e il cuore vetrato sono in forte contrasto con il carattere massivo del nucleo storico art déco del 1931 e con l'aggiunta di Norman Foster del 1994, ma i tre corpi condividono la presenza in facciata del marmo rosa Etowah Fleuri georgiano. Quest'ultimo è stato infatti incluso come aggregato nei pannelli prefabbricati del padiglione ultimato quest'anno.

Il 10 settembre 2024 è stato inaugurato l'intervento architettonico del celebre studio norvegese Snøhetta al più grande museo d'arte del Nebraska. In collaborazione con lo studio locale Alley Poyner Macchietto Architecture sono stati progettati una ristrutturazione e un ampliamento del Joslyn Art Museum di Omaha, con l'aggiunta di un nuovo grande padiglione di 3.900 metri quadrati. 

Al nucleo storico del museo, un imponente edificio art déco completato nel 1931 dagli architetti del Nebraska John e Alan McDonald, era già stata effettuata un'aggiunta: su disegno di Lord Norman Foster, nel 1994 una nuova ala aveva quasi raddoppiato gli spazi museali. Se quest'ultima riprende le proporzioni e il carattere massivo e solido dell'edificio storico, l'opera di Snøhetta si distacca con decisione dalla preesistenza. Ha una forma curva e dinamica, data da pannelli prefabbricati in calcestruzzo che rivelano un nucleo vetrato che alleggerisce il tutto. "Mentre gli edifici monolitici esistenti mantengono una presenza solida e ancorata, la nostra nuova aggiunta "fluttua" sopra due muri di granito del giardino, con un primo piano trasparente che racchiude un nuovo atrio, il negozio del museo e uno spazio comunitario multifunzionale" ha detto il team, aggiungendo espressamente che "l'effetto di leggerezza dell'aggiunta sospesa è un omaggio alle impressionanti formazioni nuvolose che coprono le Grandi Pianure". 

Ad unificare le tre architetture, prodotto di contesti storici e intenzioni diverse ma pur sempre parte di uno stesso insieme, c'è il marmo rosa Etowah Fleuri georgiano. Nell'arco di un secolo, la stessa cava ha fornito questo materiale unico che ricopre l'intera superficie del museo storico, la cui facciata monumentale con colonnato in pietra si rifà ai templi egizi, dell'ala di Foster, volume puro che sembra essersi generato dall'originale grazie all'identità del materiale, e dell'odierno padiglione di Snøhetta. Lo studio norvegese, infatti, pur volendo comunicare leggerezza, ha ritenuto necessario includere il marmo rosa, ormai carattere distintivo del Joslyn Art Museum. La soluzione adottata è stata quella di impreziosire i pannelli precast della facciata con vivaci inserti di marmo, che danno colore e pregio ai prospetti. Inoltre, il basamento di granito scuro su cui poggia il piano terra di vetro garantisce una continuazione al carattere monumentale dell'insieme. 

Per saperne di più visita il sito https://www.snohetta.com/projects/joslyn-art-museum-expansion 

Photo Credit: Nic Lehoux