Giovanni Santamaria è architetto e formatore. La sua ricerca si concentra sul Paesaggio e sull’Urbanistica Ecologica che integra la scala dell’architettura in una dimensione che riguarda questioni non solo legate alla storia degli insediamenti urbani, alla politica, alla sociologia e alle tecnologie, ma soprattutto all’ecologia complessa dei nostri ambienti in trasformazione, intesa attraverso un approccio metabolico. Santamaria ha conseguito il dottorato di ricerca in Architecture and Urban Design con lode presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, dopo aver conseguito la laurea in Architettura con lode presso lo I.U.A.V. di Venezia. Al Politecnico di Milano ha insegnato Teoria dell’Architettura e Progettazione Urbana, mentre ha ricevuto borse di ricerca post-dottorato e ha partecipato a progetti di ricerca sponsorizzati dall’Unione Europea. Attualmente è professore e preside associato per le operazioni accademiche presso la Scuola di Architettura e Design del NYIT – New York Institute of Technology, dove ha insegnato e coordinato la tesi di laurea insieme a diversi studi e corsi teorici a livello universitario e universitario. Il suo approccio didattico e il suo impegno per la crescita dei suoi studenti hanno dato vita a una generazione di architetti e designer che, nel corso della loro carriera accademica e professionale, hanno agito in modo proattivo come “agenti di cambiamento” all’interno delle comunità locali e globali. Nella stessa istituzione ha coordinato i programmi estivi all’estero ed è stato responsabile dell’accordo di scambio internazionale con il Politecnico di Milano. Ha curato, organizzato e partecipato a diversi simposi internazionali, mostre e concorsi di design ricevendo prestigiosi riconoscimenti a livello mondiale per il suo lavoro professionale e accademico. È attivo come docente in università tra Europa e Stati Uniti, autore di libri, capitoli di libri e saggi pubblicati da prestigiosi editori. Ha fatto parte del Comitato di progettazione post-sandy dell’AIA di New York, di diverse giurie internazionali di progettazione del sito e ha fatto parte per diversi anni del Comitato Fulbright.
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