CASA VI

Il fabbricato oggetto del progetto si trova in Provincia di Sondrio sulle Alpi Orobie a circa 1000 metri di altitudine. Obiettivi primari della ristrutturazione del rudere esistente: sfruttare al massimo l’irraggiamento solare, l’illuminazione naturale e la vista verso il fondovalle.

Date tali premesse, dopo un’attenta analisi del contesto, delle possibilità in termini di esposizione, dello studio della luce solare e dello studio delle tecnologie e dei valori dell’architettura montana, sono giunto al progetto attraverso una reinterpretazioni in chiave moderna delle tecniche costruttive e dei materiali del passato. Tutto ciò perché ritengo che l’architettura montana sia un esempio emblematico di architettura sostenibile dato che si utilizzavano materiali ricavati dalla natura e per ovvi motivi a km 0. Dal punto di vista formale il fabbricato e si rifà alle case rurali con tetto ad un solo spiovente completamente rivestite in pietra e prive di gronde. Avendo dovuto confrontarmi con una preesistenza ho lavorato prima di tutto sul soleggiamento e l’illuminazione essendo il versante Orobico poco esposto all’irraggiamento optando per la copertura ad una sola falda; questa decisione mi ha permesso di alzare la parete esposta a nord, inserire le 4 aperture di uguali dimensioni pari a 2,30xh.1,40 cm (una per camera a piano primo e 2 a piano terra con una stupenda vista sul versante Retico delle Alpi) e nel contempo realizzare una doppia altezza sull’angolo cottura e zona pranzo illuminata dall’alto attraverso un lucernario, a filo copertura, costituito da n.2 vetri da 0,70×1,80 cm e da n.3 vetri da 0,70×0,90 cm.. Ho così ottenuto un ambiente illuminato in modo naturale garantendo un risparmio energetico ed economico e soddisfacendo così le richieste della proprietà.

La struttura della casa è in cemento armato e bolognini di cemento con idoneo isolamento termico, in modo da poter ottenere un ottimo comfort abitativo, e rivestimento in pietra locale. La copertura è costituita da travi lamellari in legno e tinteggiate di colore bianco. I serramenti sono in larice lamellare spazzolato e non trattato con doppi vetri antisfondamento; dal punto di vista dei materiali e della loro combinazione ho quindi puntato per quelli con una forte matericità intrinseca: pietra e legno.

Il progetto dell’interno si è per gran parte concentrato sull’artigianalità locale, che ritengo molto importante perché rappresenta la nostra storia, cercando di realizzare il più possibile pezzi su misura da mio disegno, utilizzando materiali che me lo permettessero ovvero cemento armato, larice naturale,ferro e legno.
Da qui sono nati numerosi elementi: il camino, il tavolo, le sedute, la scala, il bidet, il wc, il piatto doccia e il lavandino. Lo stesso vale per l’angolo cottura anch’esso gettato in opera e realizzate su misura, in acciaio inox, i 2 lavelli.

Anche gli impianti esterni del bagno sono stati realizzati su misura in acciaio inox. Per quanto riguarda l’illuminazione artificiale ho utilizzato dei pezzi storici di design Flos, delle sospensioni marca Vesoi e in nell’angolo cottura una lampada (lampada VI), sempre su mio disegno, in larice naturale.

L’unità è costituita da un piano terra con ingresso, soggiorno, cucina e bagno in cui gli spazi risultano ben definiti (l’elemento di rottura è il blocco di cemento) ma allo stesso tempo aperti e luminosi e da un piano primo composto da due camere ed un soppalco adibito a studio.

Fotografo: Marcello Mariana

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